Come gestire un gruppo Facebook in modo professionale – Social Zen

Come gestire un gruppo Facebook in modo professionale – Social Zen

Benvenute o Bentornate su Zen Mum, il Tempio della Donna! Oggi inauguriamo la nuova rubrica Social Zen con un interessante articolo sulla gestione di un gruppo Facebook da parte di Eva Beccia.

Cos’è un gruppo Facebook?

Gruppo Facebook

Un gruppo Facebook è un luogo virtuale in cui si riuniscono persone che condividono interessi comuni. Ci sono gruppi su ogni argomento e tutti gli utenti del Social Blu possono crearne uno con pochi semplici passaggi. Basta cliccare sul pulsante “crea” che si trova in alto a destra nella Sezione Notizie, selezionare “gruppo” dal menù a tendina e lasciarsi guidare dalle indicazioni che seguono. 

In una manciata di minuti il tuo gruppo è pronto.

E poi? E poi va gestito! 

Gestire un gruppo è un impegno che ci si prende nei confronti della propria community. Ci vogliono tempo, dedizione, costanza e creatività

Nelle prossime righe ti darò qualche consiglio su come gestire un gruppo Facebook in modo professionale.

L’importanza della pianificazione

Pianificazione

Per gestire un gruppo in modo professionale occorre per prima cosa pianificare. In questa fase io lavoro molto con carta e penna: mi accomodo sulla mia postazione lavoro (cioè ovunque), apro il mio bullet journal  e butto giù qualche idea. La domande da farsi sono: “Perchè voglio creare un gruppo?”, “A cosa mi serve?”, “Cosa voglio comunicare?”, “Con chi voglio comunicare?”, “Come voglio comunicare?” 

Se preferisci puoi usare un foglio word o le note del tuo smartphone. L’importante è che tu non abbia fretta. Come dice la Peppa Pig

“Ci vuole il tempo che ci vuole”. 

Al termine di questo brainstorming avrai chiari obiettivo, pubblico e tipo di contenuti

A questo punto ti consiglio di abbandonare il progetto per uno o due giorni e riprenderlo in mano a mente fresca. Questo perché le prime bozze sembrano sempre straordinarie, ma spesso nascondono insidie che appaiono più chiare solo in un secondo momento.

Amministrare un gruppo Facebook, da soli o in compagnia?

Community

Ora la domanda da farsi è “Ce la posso fare da sola?” Per rispondere occorre fare un bagno di realtà e capire quanto tempo e quante risorse puoi dedicare al tuo gruppo. È un passaggio molto importante che ti impone fin da subito di fare delle scelte strutturali

Ti suggerisco di inserire sempre almeno un altro amministratore. Anche una piccola community va seguita e coinvolta con costanza e tu ti meriti i tuoi periodi di ferie e di relax. Individua tra i tuoi conoscenti una persona di fiducia e accordati con lei: datevi dei turni e dei compiti specifici, in modo da gestire il progetto nel modo più organizzato possibile.

Una volta concluse queste attività preliminari gestire un gruppo in modo professionale sarà un gioco da ragazzi.

La creazione di un gruppo Facebook

Ad oggi Facebook mette a disposizione tre tipi di gruppi, ognuno dei quali è caratterizzato da diverse modalità di gestione della privacy:

  • GRUPPO PUBBLICO: il gruppo è visibile a tutti. Chiunque può vedere chi ne fa parte e cosa viene pubblicato. Sono molto utilizzati dalle pubbliche amministrazioni.
  • GRUPPO CHIUSO: tutti possono vedere che esiste e chi è il titolare. Solo i membri possono vedere cosa viene pubblicato
  • GRUPPO SEGRETO: è visibile solo ai membri. Per tutti gli altri non esiste. Ne sono un esempio i gruppi di lavoro o di studio in cui colleghi fisicamente distanti si scambiano materiali e informazioni.

Come ti anticipavo, se hai chiari obiettivi, pubblico e creatività, se sai già quanto tempo e quante persone hai a disposizione non ti sarà difficile scegliere il tipo di gruppo che fa per te. Scegli una modalità di accesso da parte degli utenti e inizia a invitare tra i tuoi amici quelli che potrebbero essere interessati all’argomento. Ma attenzione non dimenticarti della Policy.

La Policy? What?

Policy rules

Per gestire un gruppo Facebook in modo professionale occorre stabilire delle regole comportamentali. Ogni giorno vedo post degenerare in discussioni offensive e fuori luogo. Gli haters sono dietro l’angolo e hanno l’aspetto di persone comuni. Non ti lasciar ingannare dalla buona fede. Anche un solo elemento di disturbo può scatenare situazioni spiacevoli. Metti subito in chiaro qual è la policy della tua community e chiedi ai tuoi utenti di accettarla. Non esitare a richiamare, segnalare o bloccare chiunque non la rispetti

Se non sai come impostare la tua policy o come scriverla non ti preoccupare perchè Facebook in fase di creazione te ne propone una molto chiara e diretta che puoi utilizzare così com’è oppure modificare. In generale nei gruppi non sono graditi la maleducazione e i link commerciali (immagina se il tuo gruppo di taglio e cucito fosse bombardato da link che ti portano su e commerce di tessuti, fili e macchine per cucire).

Puoi anche creare una lista di parole vietate e, soprattutto, puoi filtrare ciò che viene pubblicato inserendo l’opzione di approvazione dei post da parte di un amministratore o moderatore. In questo modo potrai verificare ogni post e valutare se è conforme alla policy e inerente all’attività della community. Tieni presente però le dimensioni del tuo gruppo: i messaggi vanno approvati il prima possibile e se te ne arrivano cento al giorno è difficile.

Non ti sarà certamente sfuggita la parola “moderatore”. Certo… se il tuo gruppo potesse avere anche un moderatore sarebbe il massimo! Infatti, queste figure alleggeriscono molto il lavoro degli amministratori, bloccando sul nascere possibili degenerazioni, creando contenuti e approvando post!

I contenuti

Stabiliti ruoli, regole e modalità d’accesso è arrivato il momento dei contenuti. Il gruppo facebook è un luogo di confronto in cui gli utenti si sentono ascoltati. Sarà tuo dovere presentare loro una realtà accogliente.

In linea generale in un gruppo Facebook un contenuto condiviso dal titolare vale quanto un contenuto condiviso da qualsiasi altro membro. Il compito del titolare e degli amministratori è quello di coinvolgere gli altri utenti. Come? Ci sono molti modi per farlo.

Il gruppo Zen Mum Community, ad esempio, utilizza l’argomento della settimana  e la rubrica #pubblicisabato. Un modo per coinvolgere i membri fin dal loro ingresso è quello di creare un post di benvenuto e invitare i nuovi iscritti a presentarsi nei commenti. Il gruppo Scuola del giardinaggio che conta 40.000 iscritti (ti immagini se avesse solo un amministratore?) periodicamente propone un contest fotografico per aggiornare l’immagine di copertina (e io non l’ho mai vinto).

Gli strumenti di Facebook sono infiniti… O quasi!

Strumenti gruppo Facebook

E perché non sfruttare gli strumenti di Facebook? Ci sono i sondaggi, i videoparty, le dirette e soprattutto i badge. Tra i vari gruppi ai quali sono iscritta ce ne sono un paio che seguo per lavoro: in uno di questi, ai membri che hanno il badge di fan più attivo vengono riservati dei contenuti extra oppure delle anteprime di alto valore informativo.

Su come utilizzare i gruppi come strumento di business scriverò un altro articolo. Per ora voglio solo darti delle idee prendendo esempio da ciò che vedo ogni giorno.

Ci sono community in cui lo spazio è monopolizzato dagli amministratori e, anche se in certi casi è inevitabile (io ho un gruppo in cui raccolgo le persone che partecipano ai miei workshop e condivido con loro news ed esempi reali. Raramente gli altri pubblicano qualcosa, ma interagiscono abbastanza volentieri), non è una pratica del tutto corretta per la definizione che lo stesso Facebook da di gruppo :

I gruppi forniscono uno spazio dove discutere di interessi condivisi con determinate persone. Puoi creare un gruppo per qualsiasi cosa: una riunione di famiglia, la squadra di calcetto dopo il lavoro o il club di lettura.

Facebook

Interazione e organizzazione per una Community Efficace

Gruppo Facebook efficace

Quando un gruppo è ben avviato, i membri sono coinvolti, interagiscono con i post e si scambiano consigli diventa un enorme contenitore di informazioni utili anche per i nuovi iscritti che potranno facilmente cercare i contenuti già pubblicati digitando una o due parole chiave in un form di ricerca che si trova a sinistra. Per semplificare la catalogazione dei contenuti molti gruppi impongono o suggeriscono l’utilizzo degli hashtag nei post, non più di due o tre però. In questo modo oltre a rintracciare con più facilità un vecchio post all’interno del gruppo, è possibile sfruttare l’impatto visivo della parola in grassetto che risalta in mezzo a tutti gli altri contenuti della sezione notizie.

Ci sarebbe ancora molto da scrivere e scriverò ancora su come gestire un gruppo Facebook. Nel frattempo spero che i miei consigli ti siano utili e che tu possa metterti subito all’opera con le idee un po’ più chiare di prima. Facebook ha bisogno di community ben gestite.

Eva Beccia

Adesso, grazie ad Eva avete tutti gli strumenti per creare e amministrare il vostro gruppo Facebook! Per domande e consulenze potrete contattarla su Facebook, Google e Whatsapp!

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Vi do appuntamento a venerdì con la Rubrica Da Donna a Donna!

Un abbraccio,

Zen Mum

Questo articolo ha 3 commenti.

  1. Grazie Eva, so…ma è sempre utilissimo ripassare, soprattutto con questa bella esposizione!

    1. Grazie Irene per il tuo feedback! Concordo con te e ringrazio Eva per questa splendida collaborazione! 😊

  2. Brava Eva 😊

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