Felicità, tutti ne abbiamo diritto

Felicità, tutti ne abbiamo diritto

Benvenute o Bentornate su Zen Mum, il Tempio della Donna! Oggi parleremo di felicità, o meglio, del diritto che ognuno di noi ha di essere felice.

Quante volte sei stata felice oggi?

Un esercizio che consiglio di fare a tutti è quello di domandarti a fine giornata il tuo “livello” di felicità. Infatti, ogni sera prima di andare a letto mi domando: “Quante volte mi sono sentita felice oggi?”.

Se il numero o la durata della mia felicità non mi soddisfa inizio a farmi alcune domande. Per fare un esempio, se per più della metà della giornata mi sembra di non essere stata felice, allora sono certa che c’è qualcosa da cambiare.

A questo punto, mi chiedo le cause della mia “non felicità” e soprattutto valuto se questo stato dipenda da situazioni esterne che mi hanno influenzata, oppure se dipenda da mie mancanze.

Nel caso delle prime, capisco che sono semplicemente situazioni sfavorevoli che, una volta affrontate, non comprometteranno il mio livello di felicità. Se invece l’infelicità che provo dipende da me, allora il lavoro deve essere fatto su me stessa.

Entrambe le “soluzioni” possono richiedere tempo.

Nella prima situazione mi concentro inizialmente sul problema e cerco di capire se ho chiara la via per la sua risoluzione. In caso affermativo, semplicemente metto per iscritto i passi che mi condurranno a sciogliere questi nodi, mentre, in caso contrario, cerco di isolare il problema e lo considero in un secondo momento.

In quelle occasioni in cui, invece, l’assenza di felicità dipende esclusivamente da me stessa la migliore arma per l’introspezione è la meditazione. Già prendere 3 respiri profondi mi aiuta a sollevare il peso che spesso si sedimenta sul petto e che in qualche modo blocca il flusso delle energie, dei sentimenti, delle parole e dei pensieri.

La felicità dipende da noi

Felicità

Negli esempi precedenti ho parlato di infelicità “dipendente da forze esterne”. In realtà il nostro stato d’animo e la nostra reazione alle situazioni possono essere controllati.

Ovviamente non mi sognerei mai di dire a qualcuno che soffre per un lutto o comunque per una situazione grave che se pensa positivo smetterà di soffrire. Non è così. La sofferenza, la malattia, la vita, la morte fanno tutte parte del ciclo in cui viviamo e in qualche modo della nostra quotidianità.

Accettando questo non elimineremo i sentimenti di tristezza, dolore, rabbia, angoscia ecc. Semplicemente cambieremo la nostra prospettiva nei confronti di questi sentimenti. Inizieremo ad accoglierli invece che giudicarli e potremo così legittimarli a noi stessi.

Infatti, le emozioni “negative” lo sono solamente a causa dell’accezione che noi attribuiamo loro, come ci è stato insegnato dalla società fin da quando eravamo bambine.

Frasi come “Non piangere”, “Non essere arrabbiato”, “Non c’è nulla per cui essere triste”, possono essere tradotte nella mente di un bambino e successivamente impresse nel nostro subconscio come: “Non mostrare le tue emozioni”, “È sbagliato provare rabbia”, “Il tuo sentimento di tristezza è sbagliato”.

Queste affermazioni, una volta interiorizzate, influenzano la vita di tutti noi.

Come uscire dall’infelicità e raggiungere la felicità con AMA

Felicità coppia

Agire

Meditare

Amare

AMA, l’acronimo che ci permetterà di risolvere i nostri problemi, di riacquisire consapevolezza di noi stessi, di scoprire risorse interiori che non immaginavamo di possedere e trovare la felicità.

Agire

L’azione porta alla felicità. Se non agisco la mia situazione di infelicità non si modificherà in alcun modo.

La vita è come andare in bicicletta. Per mantenere l’equilibrio devi muoverti. – Albert Einstein

Meditare

La meditazione è forse la più trasversale delle pratiche. Permette, infatti, di connettersi al proprio io più interiore, ma allo stesso tempo di trovare il collegamento con l’universo e con l’ambiente che ci circonda ad un livello di trascendenza inspiegabile a parole.

Qui vi lascio 3 citazioni che per me riassumono brevemente questo sentimento:

Con la pratica della meditazione scoprirete che avete un paradiso portatile nel vostro cuore. – Paramahansa Yogananda

L’amore è l’arte di stare con gli altri, la meditazione è l’arte di essere in relazione con se stessi. – Osho

Impara ad entrare in contatto col silenzio che è dentro te stesso ed a capire che tutto in questa vita ha uno scopo. – Elizabeth Kübler-Ross

Amare

Può sembrare scontato, ma cosa ci rende più felici dell’amore?

Quando si ama e ci si sente amati certamente raggiungiamo livelli di felicità incredibili. 

Ma cosa accadrebbe se potessimo contare sempre su questo amore?

Se fossimo noi in prima persona ad amare noi stessi, come ci sentiremmo durante le nostre giornate?

Io so dirvi che questo amore si irradierà automaticamente nel mondo intorno a voi e che amerete più intensamente anche i vostri cari e le vostre passioni. Scoprirete energie che non avreste mai creduto di poter sperimentare.

There is only one happyness in this life, to love and be loved. C’è solo una felicità nella vita, amare ed essere amati. – George Sand

Il diritto alla felicità

Ciascuno di noi, uomo o donna, bambino o adulto, adolescente o anziano, in salute o in malattia, tutti abbiamo diritto alla felicità.

Questo vale in qualsiasi momento delle nostre vite. Non importa infatti se ci sono problemi di qualsiasi genere, il nostro diritto di essere felici ha la precedenza.

Vi siete mai sentite in colpa perché eravate felici in un momento in cui “avreste dovuto” preoccuparvi di alcune questioni importanti?

A me sì.

Credete che questo senso di inadeguatezza e questo “dovrei” siano davvero farina del nostro sacco?

In realtà sono convinzioni interiorizzate dall’esterno

Una società che non ci vuole felici

La società moderna ci vuole tristi, infelici, insoddisfatti, affamati di felicità.

La felicità deriva da una profonda consapevolezza di sé. E cosa accade quando ci sentiamo consapevoli?

Sappiamo esattamente ciò di cui abbiamo bisogno, senza dubbi, perché noi conosciamo noi stessi.

Se ciascuno di noi sapesse ciò di cui ha bisogno, senza lasciarsi guidare dai sentimenti di inadeguatezza e insoddisfazione, il consumismo frenetico in cui siamo stati risucchiati sarebbe definitivamente sconfitto.

So bene che questa è una visione utopica di un ipotetico futuro, ma il concetto che vorrei far emergere è di come la consapevolezza di noi stesse può aiutarci a concentrarci su ciò che è davvero importante per noi e ci rende felici e soddisfatte.

Questo non significa non avere problemi, ma che la nostra felicità esisterà indipendentemente da essi perché sapremo realmente che cosa ci rende felici.

A proposito di consapevolezza vi consiglio di visitare un sito appena nato ma già pieno di fresche novità e contenuti davvero interessanti! Sto parlando di Madreluna, una splendida donna e mamma che aiuta le altre donne a prendere consapevolezza di sé e della propria ciclicità attraverso la naturopatia e il coaching.

“3 is the magic number” un segreto verso la felicità

Per concludere desidero lasciarvi qualcosa che ho appreso attraverso la redazione di infinite liste, il mio studio sull’organizzazione, sulla procrastinazione, sul modo di pensare e di sbagliare dell’essere umano.

Le tue to do lists non devono contenere più di 3 punti principali.

Ovviamente, non sto dicendo che la tua lista di cose da fare in una giornata debba ridursi ad una lista di sole 3 attività (anche se sarebbe fantastico raggiungere questo livello di focus).

Ciò che vorrei comunicarti è la necessità di fissare delle priorità per raggiungere la tua felicità.

Ogni giorno abbiamo almeno 10 attività da inserire nella nostra “lista delle cose da fare”, ma quali sono davvero importanti e urgenti?

Quali possono essere unite in un’unica task?

Ebbene, definendo 3 priorità per ognuno dei nostri giorni e 3 obiettivi per ognuna delle nostre settimane, 3 obiettivi mensili e infine 3 annuali (ma potremmo continuare all’infinito con piani quinquennali che farebbero impallidire lo stesso Stalin 😛 ), conferiremo un senso di finitezza alle nostre giornate, settimane e così via.

Questo sentimento porterà (e deriverà d)alla consapevolezza di ciò che veramente dobbiamo fare oggi. Inoltre, focalizzarsi su 3 obiettivi favorisce la nostra efficacia e ci rende più sensibili ai nostri stessi progressi.

Avete mai provato la sensazione di segnare come fatto l’ultimo elemento della vostra lista?

 Check liste

Finché non ho acquisito la tecnica dei magici 3 non la conoscevo nemmeno io. È sicuramente più semplice concludere 3 obiettivi durante una giornata piuttosto che rimbalzare da un’attività all’altra durante la giornata disperdendo le nostre energie.

E indovinate qual è il risultato di vedere finalmente completata la nostra to do list? Esatto! La Felicità!

Spero di avervi dato spunti di riflessione e di miglioramento per il futuro. Fatemi sapere cosa ne pensate nei commenti e su Instagram e Facebook.

Vi do appuntamento a mercoledì, con la nuova rubrica Social Zen!

Zen Mum

Lascia un commento

×
×

Carrello