Oggi voglio condividere con voi un compito che ho svolto sempre per il mio esame di design. Ho deciso di creare un prototipo per una time-bank dedicata alle mamme in difficoltà.

Quante volte ti è capitato di sentirti sopraffatta dai mille impegni e aver voglia di delegare? E puntualmente non c’era nessuno immagino…

Qui ti spiego il processo di sviluppo di quest’idea, ancora ai suoi albori, ma che desidero sviluppare con tutto il cuore.

Io per prima ho sperimentato sulla mia pelle i problemi di essere mamma e non sapere come andare a fare la spesa, farsi uno shampoo o semplicemente cucinare. Questo si accentua soprattutto nei primi mesi di vita dei piccolini che richiedono contatto continuo e, se allattati al seno, spesso poppano giorno e notte.

Insomma, di mamme in difficoltà è pieno il mondo, ma chi si ferma realmente ad aiutarle?

Personalmente, soprattutto i primi tempi, non so cosa avrei fatto senza il mio compagno. Però, in genere, la solidarietà per le mamme è ancora troppo poca.

Si sentono spesso frasi come “hai voluto la bicicletta… ora pedala!” o che sminuiscono il bisogno della mamma che chiede aiuto.

Quindi, chi meglio delle mamme stesse può riuscire a comprendersi?

Da qui ho deciso di creare una “banca del tempo” che permetta di cercare qualcuno che ci aiuti, ad esempio per farci da baby sitter o magari per farci la spesa o riordinare casa.

In quest’app però non si compra il servizio con il denaro, ma con il tempo! Ogni mamma ha infatti un portafogli di tempo che si riempie ogni volta che dona il suo tempo ad un’altra mamma per svolgere una qualche attività. Attraverso questo portafogli è possibile comprare il tempo di altre mamme, che si riservano di accettare in base alla loro disponibilità.

Ho creato una presentazione dell’app che puoi trovare QUI. Ti avviso che è in inglese perché il corso era in questa lingua.

Fammi sapere cosa ne pensi! Sarei davvero felice di ricevere i tuoi suggerimenti e le tue opinioni in proposito!

Un abbraccio,

Zen Mum

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